LUMINOSITA’ E INQUIETUDINE NELLE FIGURAZIONI DI GIORGIO FERSINI

Nello shop dedicato, immergiti in opere che catturano l'essenza della bellezza

Prof. Maria A. Bondanese

Soggiogato, Giorgio Fersini cattura, a sua volta, la solarità del paesaggio salentino, del quale sollecita ad una percezione e ad un godimento effettivi.In apparenza di facile “lettura”, le sue figurazioni sono animate in verità da unanotevole tensione, da un’appassionata ricerca cromatica.

Giallo, blu, rosso, ci investono con tale vigore espressivo da essere quasi una provocazione. Pittura, quella di Fersini, dai toni caldi e intensi per i quali il dato concreto è trasceso in ambiti di poetica allusività. Certe composizioni dove, in suadenti gradazioni, prevale il monocromo sono di estrema efficacia suggestiva ma sottendono pure un uso del colore non necessariamente conforme alle tinte delle cose, bensì valorizzato di per sé, come disegno per la prospettiva e come ombra per il volume.

Se la realtà è a tratti costruita nelle sue strutture essenziali con saldezza e concisione di forme, altrove piccole pennellate scompongono la superficie in particelle vibranti di luce, attraverso cui si esalta e si disfa il colore.

Spinte contrastanti paiono muovere il fare artistico di Giorgio Fersini: l’individuazione del molteplice e l’aspirazione alla sintesi; una visione impressionistica per cui la fugacità dell’attimo si rapprende sulla tela mentre, d’altro canto, una fissità pensosa enuclea i soggetti dalla contingenza temporale.

Opposizione o complementarità? Un interrogativo che, filtrando sottile dalle cromie delle sue opere, tocca le radici stesse dell’esistenza.

Similar Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *